Milano non ha bisogno di un’altra metropolitana. Ha bisogno di un trasporto pubblico migliore.

Ogni volta che a Milano si parla di mobilità, la soluzione proposta è quasi sempre la stessa: una nuova linea di metrò.

È una proposta che piace ai politici, ai giornali e all’opinione pubblica. La metropolitana rappresenta l’idea stessa di città moderna: veloce, tecnologica, “europea”. Ma il problema è che non sempre è la soluzione più utile.

Con le risorse necessarie per costruire una sola nuova linea metropolitana si potrebbe invece rivoluzionare l’intero trasporto pubblico urbano e metropolitano milanese, ottenendo benefici molto più estesi e immediati.

Oggi il vero punto debole della mobilità milanese non è il centro città, già relativamente ben servito, ma la lentezza del trasporto pubblico di superficie e il pessimo collegamento dell’hinterland.

I tram e gli autobus restano bloccati nel traffico insieme alle automobili e perdono tempo ai semafori. Molte periferie e gran parte dei comuni dell’area metropolitana sono serviti male, costringendo centinaia di migliaia di persone a usare l’auto privata ogni giorno.

Prima ancora di scavare nuove gallerie, Milano dovrebbe fare ciò che molte città europee hanno già fatto da anni: dare una priorità reale al trasporto pubblico di superficie.

Corsie riservate protette, precedenza semaforica per tram e autobus, riqualificazione della rete tranviaria e nuove linee metrotranviarie radiali verso l’hinterland potrebbero cambiare radicalmente il modo di muoversi nell’area milanese.

Una rete metrotranviaria moderna costerebbe molto meno di una sola nuova metropolitana pesante, potrebbe essere realizzata più rapidamente e permetterebbe di servire territori molto più ampi.

Il risultato sarebbe un trasporto pubblico più veloce, più capillare, più economico e soprattutto più competitivo rispetto all’automobile privata.

Il metrò è una grande opera simbolica. Ma la mobilità reale si migliora soprattutto rendendo efficiente ciò che milioni di persone usano ogni giorno.

Milano, 29.5.26