Mentre molte città europee stanno rinnovando le loro flotte di trasporto pubblico, c’è chi ha deciso di trasformare la dismissione dei vecchi mezzi in un gesto concreto di solidarietà internazionale.
È il caso della città di Göteborg, in Svezia. La compagnia tranviaria locale ha deciso di donare 40 tram del modello M29 alla città ucraina di Mykolaiv, duramente colpita dalla guerra.
Si tratta di vetture entrate in servizio tra il 1969 e il 1972 che stanno per essere ritirate perché non soddisfano più i requisiti moderni di accessibilità e capacità. In origine il piano era semplice: rottamarle.
Poi è arrivata la richiesta del sindaco di Mykolaiv, una città con una grande rete tranviaria ma con infrastrutture e mezzi gravemente danneggiati dagli attacchi russi.
La risposta di Göteborg è stata semplice: donare i tram invece di demolirli.
Una scelta che permette di aiutare concretamente una città sotto attacco e allo stesso tempo di evitare costi di rottamazione.
La guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina non colpisce solo il fronte militare. Colpisce la vita quotidiana delle città: infrastrutture, trasporti pubblici, servizi essenziali.
Ogni autobus distrutto, ogni tram danneggiato significa meno mobilità per lavoratori, studenti, medici, anziani. Significa rendere più difficile la vita di una popolazione che da oltre quattro anni resiste sotto attacchi missilistici e droni.
A questo punto viene spontanea una domanda.
Perché Milano non fa lo stesso?

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| Serie 4600 |
Anche Milano sta vivendo una fase di rinnovamento del proprio parco tranviario.
Nei prossimi anni saranno progressivamente dismesse diverse serie storiche. Tra queste ci sono:
tutti i tram della serie 4600, entrati in servizio negli anni Cinquanta
circa 50 dei 100 tram della serie 4900, introdotti negli anni Settanta e conosciuti come “Jumbotram”
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Serie 4900 |
Per decenni questi mezzi hanno trasportato milioni di passeggeri e sono diventati parte integrante del paesaggio urbano milanese.
Sono tram robusti, affidabili e ancora utilizzabili, ma non rispondono più agli standard del trasporto pubblico moderno, soprattutto per quanto riguarda l’accessibilità.
Per questo motivo sono destinati alla dismissione.
Ma l’esempio di Göteborg dimostra che esiste un’alternativa molto più intelligente.
Un aiuto concreto alle città ucraine
Il Comune di Milano e ATM Milano potrebbero valutare la donazione di parte di queste vetture alle città ucraine con rete tranviaria, molte delle quali hanno visto il proprio parco mezzi ridursi drasticamente a causa della guerra scatenata dalla Russia.
Tra queste ci sono città come:
Kharkiv
Dnipro
Zaporižžja
Mykolaiv
In queste città il trasporto pubblico è fondamentale per la vita quotidiana e per il funzionamento dell’economia locale.
Un tram che a Milano è considerato superato può continuare a svolgere un servizio prezioso in un contesto dove ogni mezzo funzionante fa la differenza.
Un vantaggio anche per Milano
Un’operazione del genere non sarebbe solo simbolica.
Potrebbe portare anche vantaggi concreti:
riduzione dei costi di rottamazione
rafforzamento della cooperazione tra città europee
un segnale politico forte di sostegno all’Ucraina
valorizzazione della storia industriale milanese
È esattamente ciò che sta succedendo a Göteborg, dove la donazione dei tram consentirà anche di risparmiare poiché i veicoli non dovranno essere rottamati: "Abbiamo un budget di rottamazione di 37 milioni di corone, ma se invece doniamo questi tram risparmieremo tra 17 e 35 milioni", dice Linda Rudenwall, CEO della compagnia tranviaria di Göteborg.
Una seconda vita per i tram milanesi
Le vetture della serie 4600 e i celebri Jumbotram 4900 hanno accompagnato generazioni di milanesi nei loro spostamenti quotidiani.
Sarebbe bello vederli continuare a farlo — magari in una città ucraina che oggi sta cercando di resistere alla guerra e di mantenere viva la propria rete di trasporto pubblico.
Invece di finire sotto la fiamma ossidrica, potrebbero diventare un piccolo ma concreto simbolo di solidarietà.
Fonte: https://www.facebook.com/groups/tramsaroundtheworld/posts/2179728329521046
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Scriviamo una email al Comune e Atm per appoggiare questa richiesta?
Ecco un esempio:
assessora.censi@comune.milano.it
francesco.tarricone@comune.milano.it
stefano.riazzola@comune.milano.it
In copia
paola.taglietti@comune.milano.it
mara.pala@comune.milano.it
ufficiostampa@atm.it
segnalazioni-proposte@atm-mi.it
Oggetto: Proposta: donazione dei tram serie 4600 e 4900 dismessi di ATM Milano a città dell’Ucraina
Gentili,
con questa mail vorrei sottoporre alla vostra attenzione una possibile iniziativa di solidarietà internazionale legata alla dismissione di alcune vetture tranviarie della rete milanese.
Recentemente la città di Göteborg, in Svezia, ha deciso di donare 40 tram del modello M29 alla città ucraina di Mykolaiv, gravemente colpita dalla guerra e con una rete tranviaria che necessita di nuovi mezzi per continuare a garantire il servizio pubblico.
Questa scelta consente di prolungare la vita utile dei veicoli, evitare i costi di rottamazione e allo stesso tempo offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina.
Alla luce di questo esempio europeo, vorrei proporre di valutare la possibilità che le vetture tranviarie della serie 4600 di ATM, progressivamente destinate alla dismissione, possano essere donate a città ucraine dotate di rete tranviaria e attualmente in difficoltà a causa della guerra.
Un’iniziativa di questo tipo rappresenterebbe:
un gesto concreto di solidarietà verso l’Ucraina
un esempio di cooperazione tra città europee
una valorizzazione della storia e dell’ingegneria del trasporto pubblico milanese
Sono certo che una città come Milano, con la sua tradizione internazionale ed europea, potrebbe dare un contributo significativo in questo senso.
Ringraziandovi per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Cordiali saluti
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Milano, 6.3.26